Interviste
 

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Fabio "Gallo" Gallerani

(data: 21/12/2008)

 

Raccontaci qualcosa di te

Mi chiamo Fabio Gallerani ed ho 19 anni; sono di Ferrara e sono studente universitario presso la Facoltà di Geologia.
Frequento inoltre al sabato a Bologna un corso per diventare Sound Engineer, ovvero tecnico del suono.
Gioco e gareggio con lo yoyo dal lontano 1999 (avevo 10 anni).

Come hai conosciuto lo yoyo ? Come hai cominciato ?

La storia sembra un po' una favola: mia mamma un bel giorno di aprile venne a casa con una rivista; come regalo c'era uno yoyo con le luci, me lo regalò ed il resto è storia!

In quel anno lo yo-yo era molto diffuso grazie ai famosissimi yoyo Loops italiani dove il nostro presidente steeeve ne era testimonial in tv insieme al mio maestro Alan Spotti.

Già nel 1999 partecipai alle qualificazioni delle finali dei Campionati Nazionali a Bologna dove arrivai 2° nella categoria Beginner.

Ripresi l'agonismo solo nel 2001 quando rischiai seriamente di smettere se non fosse stato per Alan Spotti che contattai perche mi serviva un ricambio per lo yoyo (il suo numero me lo diede steeeve)

Raccontaci la tua carriera di Yoer

La mia carriera si può dividere in tre periodi principali:

Il primo quello dal 1999 al Settembre 2001 quando ero un bambino che si divertiva a gareggiare anche in contest non ufficiali, organizzati a Bologna dal mitico negozio Azzurroprato, e che comunque era totalmente all'oscuro che ci fosse un movimento ben più ampio dietro.
Un periodo in cui ero totalmente autodidatta, un periodo ispirato dai video di Harry Bayer.

Il secondo dal 2001 al 2006: iniziò conoscendo Alan Spotti che mi portò ai nazionali di Bologna del 2001, dove vinsi a 12 anni gli advanced.
Mi ricordo che conobbi tutti i grandi di oggi: steeeve, Niubi, Basti, il Cappy, Chele, ecc.

Da quell'anno mi sentii parte di una vera organizzazione, partecipai nel 2002 nei pro e conobbi Carlo ed altri, fino al 2003 quando, a sorpresa, diventai per la prima volta vicecampione nazionale.

In questo periodo saltai i nazionali 2004, per puri impegni cestistici, carriera nel basket che si interruppe subito dopo i nazionali del 2005 (ancora 2°).

Nel 2006 mi infortunai alla zona cervicale con tutte le conseguenze per le braccia...2 anni d'inferno.

Terzo Periodo, Il Ritorno:

nel 2007 in settembre decisi di tornare ai nazionali, anche se non ero al 100%, per rimettermi in gioco, arrivò il 5° posto, delusione, ma era già un miracolo che fossi là.

Il 2008 è stato un anno FANTASTICO!!

Demo, European meeting (dove sono diventato veramente amico di tutti voi crescendo molto anche come persona), i Mondiali, grandiosa esperienza vissuta come una grande sfida, i Naz di Praga con la sfida con i migliori giocatori europei, l'avventura con il Niubi;-)

Infine i Naz di Bologna dove ho percepito al massimo la bellissima atmosfera che c'è nel gruppo e la vostra fiducia nei miei confronti.

I momenti più significativi/emozionanti: persone incontrate, eventi

Molti si sintetizzano nel 2008.

Tutti i bei momenti passati con persone fantastiche nei vari raduni, dal 2001 ad oggi.
L'incontro con Alan Spotti un giorno del settembre 2001.
I Mondiali di Orlando ed il viaggio negli Usa.
Tutti i grandi personaggi incontrati quest'anno da Vashek a Takeshi (oltre a Doc Pop,Yuuki, Ben, Pat Cuartero, ecc...) tutte persone grandiose con cui mi sento tutt'ora e mi fanno sentire parte di un movimento globale.

La demo al concorso di bellezza - youtube per credere :) - Il Freestyle di Vashek ai Nazionali cechi...che atmosfera!

Infine il momento più bello: I NAZIONALI DI QUEST ANNO, IL MOMENTO SUCCESSIVO AL MIO FREESTYLE DA 3 MINUTI...ADRENALINA PURA!

Chi ti ha più influenzato ? Quali sono i tuoi maestri?

Parto da Alan Spotti, mio grande maestro.

I primi video del 2002 di Citadel, Longoria, David capurro e Sage!!

Il mio modello di ispirazione Hiroyuki Suzuki, un giocatore che mi fa ancora emozionare vedendo i suoi freestyle perfetti.

Brent Dellinger, e Del Valle; Paul Han per le whip, Shinja Kido per il gioco in diagonale e per la velocità, John Ando per i trick con le braccia, Black per lo stile, Augie Fash , Vashek e ultimamente Yuuki Spencer e Luo Yi Cheng.

Questi sono i giocatori dai quali prendo l'ispirazione per poi creare le mie combo personali.

Ricordate: Ogni giocatore è unico!!! Le varianti che definiscono il giocatore sono la sua personalità e la sua creatività, di cui è specchio il Freestyle che porta sul palco.

Le domande solite: yoyo preferito, cordini, stile preferito, e perché

Al momento gioco con gli 888 prima run, ovvero quelli del 2007 perché sono quelli con cui il mio stile si esprime al meglio.

Apprezzo veramente il valore ed il livello delle produzioni Italiane che ormai sono le top al mondo.

Ogni yo-yo ha caratteristiche diverse, dà sensazioni diverse e mi piace molto giocare con diversi yo-yo a seconda dell'umore del momento.

Le corde che uso in gara sono 50% cotone e 50% poliestere di yoyonation (tensione e lunghezza perfette per me), per allenarmi spazio al cotone ed ai mille colori delle highlights yoyonation.

Gioco prevalentemente in 1A, sono discreto in 2A 4A e 5A, ma quando gioco impiego il mio tempo ad aumentare il mio livello di gioco in 1A.

Trovo divertente giocare in 4A, per questo lo faccio nei momenti di spensieratezza, mentre la 1A mi dà ogni volta emozioni, anche in allenamento.

Domandona finale: cos'è per te lo yo-yo?

Lo Yo-Yo è tante cose: è divertimento, passione uno strumento incredibile per conoscere persone fantastiche da tutto il mondo, per viaggiare.

Nella competizione lo yoyo è emozione, adrenalina, rabbia, esaltazione e delusione, e dopo le gare anche senso di appagamento.

Lo yo-yo è creatività, è uno sport illimitato e penso che sia quest'ultima frontiera che mi fa continuare a sognare: La Totale Assenza Di Limiti.



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